A Pescara, nel 2020, la grande Marcia per l’Orgoglio Omosessuale.

Nato lo scorso mese di maggio, il Coordinamento Abruzzo Pride annuncia la realizzazione di diverse iniziative in tutta la Regione nei mesi a venire, le cui attività si concluderanno con una sfilata a Pescara il 27 Giugno 2020.
Il primo evento in programma è fissato per il prossimo 14 Luglio alle ore 10,30 a L’Aquila, giorno in cui verrà commemorato Karl Heinrich Ulrichs (considerato uno dei pioneri del primo Movimento omosessuale) presso il Cimitero monumentale del capoluogo abruzzese, ove è sepolto dalla sua scomparsa, avvenuta il 14 Luglio 1895.
Ulrichs, scrittore, poeta e giurista tedesco, intavolò un discorso pubblico in favore dei diritti omosessuali il 29 Agosto 1867 in occasione del Congresso dei Giuristi tedeschi a Monaco, durante il quale chiese una risoluzione affinché venisse sollecitata l’abrogazione delle leggi anti-omosessuali vigenti all’epoca, divenendo così uno dei primi gay dichiarati.
All’atto della sua presentazione il Coordinamento ha annunciato che “intende avviare un percorso comune a partire proprio da questa commemorazione: numerosi saranno i momenti informativi e formativi, gli approfondimenti nonché gli eventi culturali e istituzionali, i quali culmineranno in una Marcia per l’Orgoglio, Pride appunto, prevista la prossima estate a Pescara”. Il progetto del Coordinamento Abruzzo Pride prevede “Un percorso il più inclusivo, coinvolgente e gioioso possibile: per questo invitiamo le varie realtà sociali, culturali, religiose, sindacali ed istituzionali ad aderire e partecipare all’intero percorso. Ci auguriamo che quest’ultimo possa sollecitare le persone elette nelle Istituzioni ad approvare mozioni, ordinanze e leggi contro discriminazioni e violenze richieste da tempo, di cui v’è un grande bisogno”.

Il Coordinamento Abruzzo Pride, composto dalle associazioni Arcigay Chieti “Sylvia Rivera”, Jonathan – Diritti in Movimento, La Formica Viola, Spazio Donna Abruzzo, Mazì Pescara.e Amnesty Internazional auspica altresì “Che le istituzioni scolastiche combattano l’innegabile ostracismo culturale spesso presente in merito, scardinando l’omofobia non solo in campo disciplinare, bensì attraverso programmi educativi inclusivi. Sognando una società aperta, accogliente, in cui ogni persona possa essere semplicemente se stessa, tutelata nell’espressione del proprio orientamento sessuale e/o della propria identità di genere, in cui possa vivere liberamente la propria vita affettiva. Tali istanze non appartengono solo al mondo LGBT+, ma a tutti e tutte.”

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